
Le iconiche auto sportive degli anni '80 devono ritornare!
Compatte, leggere, divertenti ed emozionanti: sono le iconiche auto sportive degli anni '80, quelle che hanno lasciato il segno nella storia dell'automotive.
Gli anni '80 ci hanno lasciato in eredità auto sportive leggendarie, vetture che hanno segnato un'epoca e che ancora oggi fanno sognare gli appassionati di motori. Tra innovazione, tecnica e design aggressivo, alcuni modelli hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell'automobile.
Ecco le iconiche auto sportive appartenenti a quel decennio che meriterebbero un ritorno in grande stile.
Audi Quattro: il simbolo della trazione integrale

Negli anni '80, il mondo dei rally era al culmine della spettacolarità, e Audi dominava la scena con la sua rivoluzionaria Quattro. Questo modello ha riscritto le regole della competizione grazie alla trazione integrale permanente, trasformandosi in un'icona sia sulle piste sia sulle strade.
Uno degli esemplari più memorabili fu l'Audi Sport Quattro, una versione ad alte prestazioni con 306 CV e un design aggressivo che ancora oggi fa battere il cuore degli appassionati.
Peugeot 205 GTI: l'hot hatch per eccellenza
Top Gear
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Nel segmento delle compatte sportive, la Peugeot 205 GTI è stato uno dei massimi riferimenti. Agile, leggera e con un telaio estremamente reattivo, questo modello ha definito il concetto di "hot hatch".
Dapprima disponibile con una potenza massima 105 CV, poi con 129 CV nella versione più potente, il 205 GTI era sinonimo di divertimento alla guida. E per chi cercava qualcosa di ancora più estremo, c'era la mitica 205 Turbo 16, derivata direttamente dal mondo delle competizioni.
Ford Sierra RS Cosworth: l'ala gigante che ha fatto storia

Prima ancora che la Escort Cosworth diventasse un’icona negli anni '90, Ford aveva già scritto la storia con la Sierra RS Cosworth negli anni '80. Questa berlina sportiva sfoggiava una carrozzeria aggressiva, caratterizzata dall’inconfondibile alettone posteriore, e prestazioni mozzafiato per l'epoca.
Il motore 2.0 turbo da 204 CV garantiva un’accelerazione bruciante, ma con le evoluzioni successive la Sierra Cosworth divenne ancora più performante, lasciando un'impronta indelebile nel mondo delle sportive a trazione posteriore.
Opel Kadett GSi: sportività accessibile

La Opel Kadett GSi è stata il sogno di molti giovani piloti negli anni '80. Una vera e propria fabbrica di emozioni, in grado di offrire prestazioni entusiasmanti senza richiedere un investimento proibitivo.
Lanciata nel 1984 con 115 CV, la Kadett GSi superava i 200 km/h, ma la vera rivoluzione arrivò con la versione 16V, capace di erogare ben 156 CV. Un’auto che riusciva a combinare praticità e velocità, lasciando il segno nella storia delle compatte sportive.
Lancia Delta HF Integrale: la regina dei rally

Se c'è un’auto che incarna lo spirito dei rally anni '80, quella è la Lancia Delta HF Integrale. Questo modello, che dominò il Mondiale Rally, era una vera e propria belva anche su strada.
Dotata di trazione integrale e un motore turbo da 185 CV (potenziato ulteriormente nelle versioni successive), la Delta HF Integrale offriva una guida coinvolgente e prestazioni superiori alla concorrenza. Un simbolo di un'epoca d'oro per il Motorsport italiano.
Renault 5 Turbo: il piccolo diavolo

La Renault 5 è tornata recentemente in versione elettrica, ma il modello originale degli anni '80 aveva una variante decisamente più cattiva: la Renault 5 Turbo.
Esteticamente aggressiva e tecnicamente avanzata, questo piccolo bolide montava un motore turbo da 160 CV su un peso piuma di 970 kg, raggiungendo una velocità massima di 210 km/h. Il suo comportamento su strada era brutale, con una risposta al volante e un'agilità che la rendevano un’arma perfetta nelle mani giuste.
Il ritorno di un’epoca d’oro?
Le auto sportive degli anni '80 avevano un carattere unico, fatto di emozione pura, guida analogica e design inconfondibile. Oggi il mercato automobilistico è dominato da tecnologie avanzate e normative stringenti, ma il fascino di questi modelli resta immutato.
Chissà, forse un giorno potremmo rivederli in versione moderna, pronti a farci sognare ancora una volta.
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